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Lettere al Direttore
Domanda di ANDREA CUR...:
Pino, lei è un mito! Mo' Fuoricampo pure su Internet...come so' lontani i tempi a Via del Bosch...
Risposta:
Caro Andrea, bisogna pure stare al passo dei tempi. Solo i paracarri restano fermi. ...
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Linea Medica Siram e Virtus Roma: si può migliorare!

Per le due squadre romane, il primo anno in A2 è stato comunque positivo

Un bilancio in attivo. È quello che Virtus Roma e Linea Medica Siram possono fare del campionato di A2 appena conclusosi e che le ha viste vere e proprie debuttanti della serie cadetta. Forse, ad ottobre, erano in molti a pensare che le due formazioni romane avrebbero lottato fino all’ultima giornata per cercare di non retrocedere. Invece, non solo la salvezza è arrivata con largo anticipo, ma fino a poche giornate dalla conclusione, entrambe le formazioni erano ancora matematicamente in corsa per raggiungere la zona play-off. Malgrado gli obiettivi espressi ad inizio campionato da entrambi i tecnici fossero quelli di una salvezza sicura ed un tentativo di centrare il quinto posto, il pericolo che l’esordio in A2 si rivelasse più difficile del previsto c’era ma i due team hanno saputo affrontarlo e superarlo brillantemente. Certo, alla fine, la maggiore esperienza di altre formazioni e la presenza in esse di un differente quanto più elevato spessore tecnico-qualitativo ha portato Virtus e Siram a fermarsi un gradino sotto la zona play-off. C’è comunque da sottolineare che il sesto posto raggiunto dalla Linea Medica ed il settimo (ad una sola lunghezza) della Virtus rende onore ad atlete, tecnico e società che hanno saputo, per ampi tratti del campionato, offrire prestazioni brillanti ed ottenere risultati a volte insperati.
Per la Linea Medica Siram, l’ultima vittoria di domenica scorsa per 3-0 contro l’Europea92 Isernia ha permesso di scavalcare definitivamente le cugine della Virtus e la stessa Isernia. Tutte le atlete giallorosse hanno disputato un’ottima gara, ma su tutte una nota di merito va a Melissa Donà e Julie Rumes, la prima impeccabile in fase d’attacco e la seconda perfetta a muro. Ma questa è stata la partita che ha visto, per l’ennesima volta, la prova straordinaria di Capitan Mattiolo, ineccepibile e grintosa come sempre. Rimane il rimpianto che, se non fossero stati persi dei punti preziosi in gare abbordabili, il quinto posto forse (e sottolineiamo forse) sarebbe stato raggiunto. Quello che è emerso da tutte e trenta le partite giocate è che la Linea Medica Siram può contare su un gruppo compatto e solido, da cui partire il prossimo anno, magari con l’aggiunta di due/tre innesti di spessore. La dimostrazione che il team funziona ed è unito si è avuta proprio domenica quando, al fischio finale dell’arbitro, tra le giallorosse è scoppiata la gioia e si sono visti abbracci, scherzi e soprattutto alcuni occhi lucidi. Del resto, sotto la guida del suo condottiero Giribaldi, il gruppo ha saputo ridare linfa vitale a giocatrici che si presentavano come punti interrogativi della stagione (come Anna Paola Mattiolo, reduce da una serie di infortuni) o che erano delle vere e proprie scommesse (ad esempio, la Rumes che ha confermato di essere un’ottima atleta e che è, ora, richiesta da diverse squadre di A2 ed A1). Ma questo è stato anche l’anno di Corvese e Prosperi, le vere romane del gruppo, che hanno saputo affermare le loro capacità, così come è capitato alla Donà e alla Giogoli. Il compito che ora spetta al Presidente Mattioli è quello di confermare tutte le atlete, vincendo le sirene tentatrici, su tutte quelle per Rumes e Nagy, ed acquistare qualche rinforzo che possa dare maggiore sicurezza e tranquillità nel prossimo campionato.
Discorso più o meno simile quello che può essere fatto per la Virtus Roma che non ha centrato quell’obiettivo play-off in cui in molti all’interno della società speravano ad inizio stagione. Nell’ultima gara, quella in casa della Marche Metalli Castelfidardo Ancona, si è fatta sentire molto la mancanza delle infortunate Palmeri e Savostianova, solo in parte mitigata dall’ottima prestazione delle americane Crawford ed Arrington. La grinta e la determinazione, palesate soprattutto nel primo e terzo set, non sono bastate per ottenere la vittoria sperata e che, comunque, avrebbe regalato solo la soddisfazione di non vedersi superare dalle cugine giallorosse. Forse, la gara di domenica è stata specchio di una stagione in cui la Virtus Roma è stata pesantemente condizionata dagli infortuni occorsi a molte delle sue atlete, ragion per cui diventa fondamentale che la società del Presidente Toti si metta subito in moto per acquistare pedine importanti in vista della prossima stagione, quando gli obiettivi dovranno essere, per forza di cose, più elevati. Del resto, sarebbe un peccato lasciarsi sfuggire la possibilità di un gruppo già forte e che ha permesso a molte giocatrici di mettersi in mostra. Un esempio su tutte è la centrale Lulama Musti De Gennaro, chiamata, proprio in questi giorni, a partecipare ad una sorta di “stage” nella Nazionale Seniores. Un riconoscimento importante per la centrale di colore che ha saputo ampiamente ripagare la fiducia del tecnico Cristofani, che l’ha voluta alla Virtus Roma.
Se entrambe le squadre hanno comunque saputo disputare un campionato egregio, mettendo spesso in difficoltà formazioni di caratura maggiore, il passo successivo rimane quello, da parte delle società, di operare le scelte migliori per arrivare ai nastri di partenza con la capacità e la voglia di essere ancor più protagoniste del campionato cadetto e per tentare, con più convinzione, il salto nella massima serie. Se all’impegno delle società si aggiungerà la voglia delle giocatrici di continuare a far parte del progetto delle rispettive squadre, il prossimo campionato saprà regalare soddisfazioni e gioie ad entrambi i team.

Claudia Maimeri

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